https://medicioggi.it/eventi/attivita-fisica-il-primo-farmaco-senza-effetti-collaterali/

La rivista online “Medici Oggi” parla del nostro programma MICURO.

I benefici apportati dallo svolgimento di una regolare e adeguata attività fisica sono sempre più evidenti (1); nonostante ciò, a livello globale, un adulto su tre non raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati. La riduzione relativa del 10% della prevalenza di insufficiente attività fisica entro il 2025 è uno dei 9 obiettivi mondiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) (2). A questo fine, tra le prime a livello nazionale, la Regione Umbria (D.R. 7 Giugno 2017), ha recepito le indicazioni del Ministero della Salute, prevedendo l’istituzione delle Palestre della Salute (3).

Grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Medicina dell’Università di Perugia ha preso recentemente il via #MICURO, un’iniziativa che il Centro Polispecialistico Flexor Labintende promuovere all’interno della propria offerta all’utenza. Esso può contare della collaborazione scientifica del Centro Universitario di Ricerca Interdipartimentale sull’Attività MOtoria (CURIAMo). 
Ambiziosi gli obiettivi, che puntano a trasformare l’esercizio fisico come primo farmaco senza controindicazioni, prevenzione prima ancora della cura, riduzione della spesa sanitaria pubblica, invecchiamento attivo e inclusione dell’anziano per rallentare il fenomeno della marginalizzazione. 

La pratica dell’attività fisica prescritta avviene in modo controllato presso le Palestre della Salute, con la presenza di laureati in scienze motorie opportunamente formati e la supervisione di personale sanitario.

L’ Esercizio Fisico Adattato (EFA) può essere definito come la pratica regolare e costante di un’attività motoria, nella quale vengono valutati, programmati, stabiliti e dosati parametri quali: intensità, durata, frequenza e specificità,  elaborando un protocollo di lavoro individualizzato. 
L’EFA può essere consigliato o prescritto dal medico di medicina generale (MMG), dallo specialista in medicina dello sport e dell’esercizio fisico, e dallo specialista competente.

Il criterio generale è quello di prendere in carico persone che presentano fattori di rischio e affette da condizioni patologiche. In particolare l’EFA può essere prescritta a:

  • pazienti con artrosi, fibromialgia, malattia di Parkinson
  • pazienti con cardiopatie, diabete e più in generale con sindrome metabolica
  • pazienti con insufficenza renale anche in attesa di trapianto di rene

Nonostante l’elevata incidenza di tali patologie infatti, il ricorso come primum movens terapeutico al miglioramento dello stile di vita è molto basso tra i pazienti. 
Il concetto di EFA rappresenta il superamento del tradizionale “training”, alla cui base persistono però nozioni e principi chiave, derivanti dalla metodologia dell’allenamento: si tratta di strumenti di prevenzione e terapia in persone affette da patologie croniche non trasmissibili, o a rischio di tali malattie.

Link utili:
https://flexorlab.it/percorso-micuro/
http://curiamo.unipg.it/

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